Il Sacro Monte e la via Sacra

Ore 8.30, mercoledì mattina, chiudo la porta e metto il guinzaglio a Zion. In strada aspettiamo Alessandra, direzione Sacro Monte. Ecco che spunta la sua macchina, Zion ci sale con un balzo, in 10 minuti stiamo parcheggiando e iniziamo la salita delle Cappelle.

È un rituale a cui teniamo tutte e due (anche Zion credo, visto quanto si agita quando mi metto le scarpe da tennis e capisce che “andiamo a fare le cappelle” come dicono i varesini).  È una delle passeggiate preferite da chi vive a Varese e non solo. Il Sacro Monte infatti fu meta di pellegrinaggi già dal lontano Medioevo (si crede che negli ultimi quattro secoli siano passati da qui circa 4 milioni di pellegrini); il percorso  è costituito da 14 cappelle che rappresentano i misteri del Rosario  e conducono al Santuario di Santa Maria del Monte  che funge da 15a cappella.  Il percorso acciottolato è lungo circa due chilometri, tutti in salita dove il mio cane mi aiuta non poco visto che all’inizio della passeggiata è bello baldanzoso e “tira” assai. Passiamo accanto alle costruzioni di epoca seicentesca che con i loro ampi porticati sono un’ottima ancora di salvezza quando la stanchezza si fa sentire e dove, per altro, si possono ammirare gli affreschi e le belle statue lignee che si trovano all’interno. Fra una chiacchera e l’altra, Alessandra ed io, non smettiamo mai di ammirare e sorprenderci della maestosità dei boschi che ci circondano, della vista che ci appare, della bellezza del lago di Varese;  in qualsiasi stagione questi luoghi sono magici così, spesso, prendo il telefonino ed inizio a fare foto, eccone alcune qui sotto.

Nel piccolo paese che si è sviluppato attorno al Santario si trovano ristoranti come il Montorfano dove siamo solite prendere un caffè sulla terrazza dopo la fatica della salita, il Borducan una meraviglia in stile liberty dove sorseggiare il noto liquore Borducan la cui ricetta è segreta o il Colonne  dove fare un pranzetto estremamente gustoso. Generalmente dopo il nostro caffè ritorniamo alla svelta verso la macchina ma se a voi resta un pochino di tempo vi consiglio di fermarvi al Museo Baroffio troverete sculture e dipinti riconducibili ad un periodo che va dal XIV al XVII secolo ( quindi non potete non farci una sosta).

Durante la nostra discesa Zion si rinfresca bevendo nelle fontane che troviamo sulla via in prossimità delle porte  costruite per “dividere” i misteri del Rosario.

Da qualche tempo è stata riattivata la funicolare costruita nell’epoca Liberty, un piccolo gioiello la stazione d’arrivo,  che vi permetterà di raggiungere il paese in minor tempo ma dandovi comunque la possibilità di ammirare le valli, i monti e i laghi della nostra bella zona. Una raccomandazione la discesa va fatta a piedi non vorrete mica “saltare” tutto quello di cui vi ho parlato, vero?