Maggio

Quando ero bambina durante le vacanze scolastiche o per il fine settimana andavo con mia mamma a far visita ad una zia. Abitava in una casa gigante con un giardino ancora più grande e mentre la mamma giocava a canasta con la zia e i nonni tris noi bambini giocavamo a nascondino o a ping-pong in casa, scorrazzavamo in bicicletta, ci arrampicavano sugli alberi, andavamo al roccolo (una piccola casetta in fondo al giardino un tempo rifugio per i cacciatori) e scimmiottavamo i grandi giocando a Peppa Tencia e bevendo aceto (sottratto di nascosto) al posto del caffè; la cosa alcune volte era molto evidente per via del colore delle nostre labbra così ci prendevamo pure una bella ramanzina….

Il mese di Maggio era appunto il momento in cui si cominciava a stare più a lungo all’aria aperta; l’ unico momento in cui si rientrava era quando facevamo merenda seduti al tavolo dei bambini con un bicchiere di latte ed una fetta di dolce oppure con una michetta (tipico pane delle nostre parti) farcita con prosciutto cotto o burro e marmellata. Mentre scrivo mi vedo ancora arrampicarmi sulla pianta di ciliegio rischiando di rompermi il collo per fare scorpacciate di ciliege oppure entrare di nascosto nella zona dove c’erano lamponi e fragole e fare razzia… (se ci beccavano  la ramanzina non era sufficiente e ci arrivava qualche castigo o qualche sculaccione). All’epoca non facevo così tanto caso a quello che mi circondava, i prati, il boschetto, le piante da frutto e i fiori che decoravano le aiuole erano normali ma la bordura di rose quella me la ricordo bene perché era “speciale” Erano tante, dai colori delicati o accesi, dai profumi buonissimi e dai petali di seta. Mi ricordo che raccoglievamo da terra quelli ormai sfioriti, li mettevamo in bottiglie con dell’acqua e speravamo di ricavarne un profumo…..

Le rose di giardino sono sempre state fra le mie preferite, anche ora che non sono più bambina mi piace averne alcune in casa. Quelle che privilegio sono quelle antiche ma anche le tante varietà di rosa tea, quelle rampicanti, quelle a cespuglio o ad alberello (sempre meno frequente trovarle nei giardini) trovo siano bellissime, adoro anche le bacche che si formano nella stagione fredda.

Amo i giardini inglesi che sono bellissimi e rigogliosi, ordinatamente disordinati,  ricchi di essenze diverse abbinate con maestria e in cui  le piante di rosa sono spesso ricorrenti. Le si vedono arrampicate su una facciata o su un arco, come bordura o in cespugli in mezzo ad un prato curatissimo. Si gli  inglesi amano i loro giardini a partire da Sua Maestà che ha sempre iniziato la stagione estiva  con un Garden Party come appunto è successo in questi giorni.

Mi vedo seduta all’ombra di un bersò sorseggiare un English tea circondata da rose profumate. A voi piacerebbe? Sognare ogni tanto fa bene…..

foto da pinterest.