Mangiai la prima fetta di cheesecake che avevo circa 16 anni (cioè l’altro ieri 😜). I miei mi avevano spedito a studiare inglese ed io oltre a cercare di comprendere quello che mi dicevano e farmi comprendere ho imparato molto su alcuni dolci…. cheesecake in primis.

La mia prima ricetta però me la diede una signora americana che avevo conosciuto a Rochester nel freddo Minnesota dove abbiamo abitato per tre anni (e dove è stata scattata la foto del primo giorno di scuola dei miei piccini che ho postato nell’ ultimo articolo.)

Con Susan giocavo a tennis e mi diede la ricetta che era della sua famiglia; ho fatto alcune piccole “correzioni” ed il risultato è quello di una torta di cui vanno ghiotti tutti.

Non è la mia ricetta del cuore (ma quasi) è quella di mio marito e dei miei figli, eccovi le dosi:

  • 12 biscotti digestives
  • 100 gr. burro fuso
  • 900 gr. filadelphia a temperatura ambiente
  • 200 gr. zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di vaniglia
  • 4 uova
  • 250 gr. lamponi + 2 cucchiai di zucchero

Per prima cosa accendete il forno a 180 gradi poi tritate i biscotti ed uniteli al burro fuso. Metteteli in uno stampo a cerniera di 22/24 cm. Usando il pesta carne livellate i biscotti sul fondo e passate in frigorifero per  20 minuti nel frattempo preparate il ripieno. Mettete il formaggio in un mixer e iniziate a mescolare lentamente, aggiungete lo zucchero a filo quando è ben amalgamato unite le uova uno alla volta, il sale e la vaniglia. Un ultima mescolata e poi mettete il ripieno nella teglia che avete tolto dal frigorifero. Ora ecco il mio trucchetto…. faccio cuocere la torta a bagno-maria per 80 minuti. Questa cottura fa si che non si formino gli antipatici tagli in superfice e procedo così: fodero l’esterno della tortiera con della carta stagnola (prima di aggiungere il ripieno) e  metto il contenitore in uno più grande che riempio a metà con acqua bollente, faccio cuocere per almeno 80 minuti nel forno caldo. La torta è pronta quando scossa leggermente è ancora morbida ( non preoccupatevi poi si rafferma quando raffredda). Passate il dolce in frigorifero almeno 4 ore prima di servire. Con i lamponi faccio una leggera salsa che mi servirà per accompagnare le fette oppure li uso come decorazione, a voi la scelta.

Enjoy!!!

IMG_1663

p.s. questa ricetta è per te Francescap. 😉

Posted by:mypie2016

ciao, sai chi sono? Mi chiamo Gisella, sono nata a Varese ma ho vissuto anche negli States e a Parigi. Ho 2 ragazzi, forse sarebbe più corretto dire uomini, Niccolò e Tommaso che vivono e lavorano a Milano e durante i week end ( ogni tanto) riappaiono a casa. Sposata da più di 30 anni con Roberto quest'anno abbiamo festeggiato i nostri primi 40 insieme. Amo la mia famiglia, il mare, la cucina, gli amici, passeggiare nella natura ed il mio fedele cagnone, Zion. Mi piace viaggiare, lo preferisco fare in compagnia della mia famiglia (sempre più raro riuscirci...) ma anche sola mi posso bastare. Spero ogni tanto buttiate un occhio su questo sito troverete tutto ciò che mi piace e che spero possa piacere anche a voi. A presto Gisella p.s. ora vivo ancora negli States, vita vagabonda... 😉

35 risposte a "La mia cheesecake (con trucchetto)"

  1. Ciao Gisella!!! Questa cheesecake deve essere una delizia! Passerò la ricetta a mia nipote che adora preparare queste torte, ne sarà sicuramente entusiasta! Un abbraccio affettuoso 😍 e grazie per tutto quello che scrivi sempre molto interessante!😘

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  2. Da provare assolutamente!!! Adoro le torte con frutta e la cheesecake poi… In vacanza ne ho assaggiato la versione newyorkese, che è un poco più acidula, credo utilizzino yogurt greco o qualcosa di simile per la farcia, comunque buonissima… Per fortuna ho camminato tanto tanto.. 😄

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    1. ciao Silvia, io ho una ricetta per la New York cheesecake e nel mio impasto si mette la sourcream, forse il gusto più acidulo è dato da quello….. io invece no😫 non ho camminato per niente dopo le due fette.
      Buona serata 😜

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  3. Non è il mio dolce preferito ma se la fai la sbrano comunque….golosa come sono
    Adoro i frutti di bosco ma li preferisco sulla crostata con la crema
    Dacci una buona ricetta di panna cotta con caramello
    Baciiiiiiii

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  4. Ciao Gisella che meraviglia!!! Sai che mio marito non mangia dolci (assaggia qualche volta le torte se non sono per feste speciali) ma alla cheesecake non resiste. Ho fatto qualche volta proprio la versione cotta ma con ricotta e mascarpone…quindi molto “italianizzata” 😄. Ho la versione anche nel mio blog ;). Buona giornata e grazie per questa condivisione super golosa, baci luisa

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  5. ciao Gisella, io non so fare la cheesecake ma mio marito sì!! piace moltissimo a nostra figlia, meno al figlio ma comunque dura veramente poco in casa nostra. A Rochester c’è la Mayo Clinic, lavorava lì tuo marito?
    buona giornata

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  6. Ciao Gisella!! Ma che ricetta golosa😃!! Si deve assolutamente fare, solo ti chiedo ma se evito di fare la cottura a bagno maria e di fare solo la cottura in forno? Spero mi venga bene..mangiata si, fatta mai 😉 ! Un abbraccio😘

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    1. fai molta attenzione alla cottura! Se utilizzi il bagno-maria la torta non si spacca in superfice (quelle odiose crepe) sicuramente…. se lo eviti devi assolutamente toglierla dal forno quando non è ancora completamente cotta. Il centro deve muoversi quando la scuoti, è giusto stai tranquilla…. oppure prova a mettere in forno un pentolino con dell’acqua durante la cottura in modo che dia umidità al forno. Ciao Francesca e fammi sapere 😊

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  7. Gisella, che bontà questa torta! In casa la prepara mia figlia, è brava nonostante la giovane età. Le piace cucinare i dolci americani, infatti le vengono benissimo anche i brownies. Le farò leggere la tua ricetta, perché mi sa che non la cuoce a bagno maria. Un bacio a te e alle ragazze del blog.

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    1. Il mio doce preferito…..ne ho più di uno: la semplicissima crostata, il dolce Varese da mangiare con il té, la torta Belle Hélèn, i kanelbullar così speziati, i marron glacé …. Lalla potrei andare avanti ancora un pò ma evitiamo, mi sta venendo l’acquolina in bocca 🤤😂😂😂😘

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  8. Cara Gisella, come stai?
    Spero che il “bagno di natura” negli Hamptons ti abbia ricaricata, per affrontare le emergenze Covid e proteste per motivi razziali (ho visto il tuo video su Fb).
    Con l’arrivo dell’estate, amo preparare la cheesecake (oltre alle crostatine di frutta, che per me non hanno stagione): se per colazione scelgo la ricetta “a crudo”, più veloce e leggera, in dono preferisco portare, a chi la gradisce, la versione cotta, che secondo me ha un sapore più completo.
    Dato l’ottimo risultato ottenuto con i pancakes, ho deciso di “sbirciare” sul tuo blog e il trucchetto da te condiviso mi sembra geniale; avrei però ancora due dubbi da porti, se posso:
    1) foderi lo stampo solo esternamente con alluminio (per la cottura a bagnomaria) o anche internamente con carta forno?
    2) volendo sostituire il philadelphia, cosa useresti? Le varianti in rete sono molteplici: robiola, ricotta, mascarpone, panna, yogurt greco etc..
    Nell’attesa di sentirti, ti mando un abbraccio (a zero rischi di contagio..).

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    1. ciao Milena, come sto?Ad essere sincera è un periodo così… siamo rientrati ed abbiamo oltre che l’emergenza covid anche il coprifuoco alle 8 di sera. Diciamo che potrebbe essere meglio? In più non abbiamo ancora capito se potremo rientrare ad Agosto quando nascerà la nostra nipotina. Sì periodo non proprio semplice e questo è il motivo per cui la mia vena poetica è andata perduta…. Comunque mi ha fatto un enorme piacere leggere il tuo commento 😘
      Allora per risponderti:
      1. Fodero solo lo stampo in esterno, mi raccomando esagera con la stagnola perché altrimenti rischi che la torta si bagni un pochino (a me é successo ed era comunque buonissima)
      2. Io uso il filadhelpia ma una mia amica unisce robiola e panna fresca e anche la sua è squisita.ti direi 2 robiola e 200 gr. di panna
      Ti mando anch’io un abbraccio gigantee grazie per essere passata da me

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      1. Cara Gisella, che piacere leggerti, soprattutto perché mi hai confermato la bella notizia che diventerai nonna (avevo letto qualcosa qua e là ma non ne ero certa…)!
        Posso solo immaginare l’impazienza nel raggiungere i tuoi cari: coraggio, pensa positivo – capisco non sia facile – e pregusta la gioia che vivrai allora, un po’ come quando, da bambine (ma anche ora che siam cresciute..), l’attesa dei doni di Natale o delle vacanze estive era quasi la parte migliore.
        Ti ringrazio per i chiarimenti e, se posso, approfitto per domandarti ancora, senza urgenza:
        1) quando scrivi di foderare ben bene l’esterno, intendi sia la base che i lati dello stampo, giusto? Praticamente devo “avvolgerlo” in un morbido abbraccio di stagnola (si capisce che ho voglia di tenerezza?);
        2) mi intriga il connubio robiola-panna: io spesso uso robiola-ricotta perché mi piace la versatilità di questo formaggio, retaggio di colazioni sarde a base di ricotta fresca irrorata di buon miele di corbezzolo o lentisco. Puoi solo chiarirmi se la panna va semi-montata e se occorre la gelatina (che non amo molto)?
        3) quando scrivi “2 robiola” cosa intendi? Dato che parli di 200 g panna e che nella ricetta originale ci sono 900 g philadelphia, deduco 700 g robiola: è corretto?
        Ti ringrazio per la pazienza e ti abbraccio.

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      2. Ciao, rispondo 😉:
        Si lo stampo va foderato sia la base che i lati (io uso la stagnola più lunga che trovo in modo che nn ci siano fessure da cui possa infiltrare l’acqua)
        La panna nn va montata va aggiunta a circa 500/600 gr. di formaggio
        Zero gelatina perché la torta passa in forno
        Ti mando un abbraccio grande e starò positiva☺️ nel frattempo sferruzzo una bella copertina 😘

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