Amiche di penna #10

 

Cima alla genovese di Monica

Ho ricevuto un regalo di Natale anticipato, uno di quelli inaspettati e che fanno un mondo di piacere. Ce lo ha  mandato Monica (dico ce perchè è un regalo per tutte noi) .

La  Cima è un secondo piatto che si trova sulla tavola di molti genovesi durante le feste natalizie. Questa ricetta è quella che era solita fare la suocera di Monica per il pranzo di Natale e che ora prepara lei.

Vi immaginate la prima volta che Monica l’ ha servita a Natale? Vi immaginate com’era agitata? Io si perchè sarebbe stato così anche per me ma, come mi racconta nella sua mail, è andata benissimo e sua suocera le fece i complimenti che “valevano doppio”😊

Ora vi trascrivo ingredienti e procedimento, state attente

Ingredienti per 8 persone:

  • 1.5 / 2 Kg tasca di vitello

Ripieno

  • 100 gr. cervella
  • 100 gr. animelle
  • 300 gr. polpa di vitello tutti gli ingredienti tagliati a pezzetti
  • 300 gr. pisellini ( se siete fortunate come Monica usate quelli dell’orto raccolti in primavera e surgelati pensando al pranzo di Natale, io userò quelli surgelati da …. Findus….)
  • 2 carote tagliate a pezzetti
  • 6 uova
  • 100 gr. parmigiano grattuggiato
  • maggiorana, pinoli, sale, pepe q.b.

Brodo

  • Acqua quanto basta a coprire completamente la carne
  • Cipolla, sedano, carote e aglio

Procedimento:

Per prima cosa preparare il ripieno. Sbattere le uova, aggiungere il sale e tutti gli altri ingredienti.  Mettere in una caraffa il ripieno per inserirlo nella carne preparata a sacca e facendo attenzione di lasciare un poco di spazio per far si che la carne non “esploda” durante la cottura, può succedere se non ha spazio sufficente. Dopo aver messo il ripieno ed aver chiuso cucendo con filo resistente  mettere la carne in una pentola, coprirla con acqua fredda leggermente salata, aggiungere le verdure crude e cuocere per circa 2 ore/ 2.5 a fuoco basso. Durante la cottura punzecchiare la carne con l’ago con cui avete cucito in modo che non “scoppi”. Una volta cotta toglierla dal brodo e facendo attenzione a non scottarsi, fasciarla stretta nella pellicola trasparente, adagiarla su un piatto di portata e mettere un tagliere con un bel peso (Monica mette una pentola con dentro bottiglie d’acqua) in modo da pressare bene. Dopo una notte è pronta per essere tagliata a fette e gustata.

Grazie mille Monica! Questo piatto era amato dal mio papà, mio marito è di Genova e per finire penserò anche alle tue viglilie natalizie in cucina quando ne mangerò un boccone💗

p.s. la prima volta che la faccio posto foto😉

Enjoy!!!

12 Replies to “Amiche di penna #10”

    1. Ciao Francesca, sicuramente mangiarla a Genova in una giornata di sole e con davanti il mare può addirittura farla sembrare anche più buona….. ma io la preparerò a Varese e spero sia altrettanto gustosa, perché non provi anche tu e poi ci racconti? un grande abbraccio 😘

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