Carta e penna

Questo post lo debbo a Maria Luisa. Un suo commento mi ha fatto venire un desiderio incredibile di infilarmi da un tipografo, scegliere una bella carta e farci mettere il mio nome. L’ultima volta che lo feci fu per il mio matrimonio…. passato qualche anno, direi.

Scrivere a mano una lettera è un’idea che mi piace e mi ricorda la mia nonna. Quando tutto aveva un passo più lento, quando si scriveva in bella grafia e si infilava una busta nella buca delle lettere  pensando già al viso di chi la riceveva e ai sentimenti che si suscitavano con le nostre parole. Certo ora con il telefono o la posta elettronica possiamo comunicare in maniera rapida ma il bello di aprire una lettera ve lo ricordate?

A 21 anni andai per qualche mese a studiare in Inghilterra, la posta era il mezzo che usavo più spesso per comunicare. Certo i miei mi telefonavano regolarmente ma io scrivevo volentieri. E forse in quel periodo scrissi una fra le lettere più apprezzate  della mia vita. Scrissi ai miei zii raccontando delle mie giornate, dello studio, di quante fette di torta al cioccolato buonissime mangiavo. Il giorno del mio rientro mancò lo zio a cui scrivevo e la zia mi raccontò che continuava a rileggere la mia lettera. La lettera si può leggere all’infinito, della telefonata si finisce col dimenticarne qualche parte.

Ma perché dovremmo metterci a scrivere? Ho individuato qualche buon motivo per farlo. Vediamo se concordate con me

Innanzitutto l’atto stesso di sedersi, prendere carta, penna e scrivere, infilare la vostra missiva nella busta e sigillarla è una specie d’arte. Un’arte che tutti assieme  dovremmo far rivivere. In più le poste italiane negli anni sono molto migliorate così facciamole lavorare anche durante l’anno e non solamente nel periodo natalizio….

 

Secondo punto si ha la sensazione di essere davvero in contatto con la persona a cui indirizziamo la nostra lettera , il bigliettino di ringraziamento o la cartolina

Terzo potremmo ritornare come sui banchi di scuola e ricominciare a scrivere in bella grafia – come faceva la mia nonna – e dare sfogo al nostro gusto sull’acquisto di bella carta da lettere. Mi immagino già la mia con il mio nome impresso, di un color crema chiaro, abbastanza pesante e sui cui fogli spruzzerò una nuvola del mio profumo

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Ultimo punto ma forse il più importante prendersi del tempo per pensare, mettere nero su bianco le nostre impressioni, sentimenti e saper di fare felice chi leggerà.

A chi scrivere?

Ai nonni, agli zii, ai nostri famigliari più cari. Se sono persone anziane  apprezzeranno il nostro gesto al cento per cento. Se loro si sono impegnati ad imparare ad usare il telefonino per essere aggiornati ed alla pari con la velocità del mondo odierno, noi potremmo di sicuro rendere la cortesia scrivendo almeno ogni tanto un biglietto se non proprio una bella lettera.

 Ai nostri amici, a coloro che non vivono nella nostra città e non abbiamo l’opportunità di vedere così spesso. Certo un wapp è più immediato anche nella risposta, e forse nei casi di urgenza è la cosa migliore, ma è molto meno dettagliato e poi vi immaginate ricevere la lettera di risposta? L’emozione di aprirla e leggerla. Secondo me se tutti riiniziassimo a scrivere torneremmo ad assaporare tante piccole cose a cui oggi non diamo più tanta importanza e che invece ne hanno parecchia.

Ah, io  sarei felicissima di ricevere una vostra lettera. Sono al settimo cielo se ricevo una vostra mail immaginatemi mentre apro la vostra busta, felicità! Oppure scriviamo una lettera a noi stessi raccontiamoci quello che desideriamo, imbustiamo e consegnamo la lettera ad una persona  che dovrà consegnarcela esattamente un anno dopo. Vi sembra cosa bizzarra? Anche a me ma credo possa essere una cosa dolce, divertente e nostalgica.

Dopo aver scritto questo post, sono salita, ho aperto l’armadio, preso le mie scatole, seduta in terra e riletto alcune delle lettere ricevute tanto tempo fa.

Bellissimo!

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foto Pinterest e mypiesite