Buone maniere

Mi sento spesso circondata da persone che non sanno davvero come si stia al mondo, così avrebbe detto mia mamma. Mi è capitato proprio oggi di  essere travolta, è  il caso di usare questo termine, da un signore che non ha neppure fatto finta di dire pardon. La cattiva educazione, il poco rispetto per gli altri sono spesso all’ordine del giorno nonostante i tanti libri di buone maniere, di galateo o etichetta.

Quando parlo di buone maniere non mi riferisco solo al fatto che bisogna sapere come mettere le posate sul piatto dopo aver finito il cibo, che nei locali pubblici entrano prima i signori o quanto tempo prima bisogna spedire gli inviti per le nozze; certo anche quelle regole vanno imparate e rispettate, ma quando parlo di buona educazione mi riferisco alle basi per poter vivere in armonia con gli altri e con la natura. A volte mi devo morsicare la lingua per non intervenire quando vedo qualcuno buttare un mozzicone o un pezzo di carta in strada o peggio ancora quando una mamma finge di non accorgersi che il pargoletto spiaccica le sue manine sporche sulla vetrina dei negozi.

Molti sono i libri che insegnano dove mettere il tovagliolo per avere una tavola bene apparecchiata, che dicono quanto sia scortese urlare quando parliamo al telefono o che insegnano quale sia il giusto abbigliamento per quella determinata occasione ma credo che quello che bisognerebbe veramente insegnare oltre a dire grazie sia la gentilezza. Un bambino assorbe e ripete esattamente quello che vive, se oltre a spiegare che si chiede per piacere e che ci si alza  per cedere il posto ad una donna anziana o incinta ( avete idea di quanti non lo fanno?) bisognerebbe insegnare che le buone maniere derivano molto anche dalla grazia con cui si chiedono le cose, a come ci si rende disponibile nei confronti del prossimo, a quanto sia importante imparare a non mettersi sempre in primo piano. Il bambino di oggi sarà il signore/ signora di domani e magari riusciremo  ad avere un mondo più gentile ed educato.

La buona educazione è qualcosa di interiore, una grammatica trasmessa dalla famiglia  e che non si finisce mai di imparare.

Come mai vi parlo di  buone maniere? Presto detto: sono rimasta male dal fatto di non aver ricevuto risposta a degli auguri mandati. Forse sono suscettibile – e l’età certo non aiuta….-  ma il non trovare 30 secondi per dire grazie contraccambio lo trovo un atto di assoluta scortesia. Viviamo in un mondo dove tutto corre veloce ma questo non deve impedire di aver rispetto per gli altri e quindi di comportarsi di conseguenza.  Sbaglio?