Immersi nella natura

Che sensazioni provate quando siete in un bosco? Di fronte al mare o mentre camminate su un sentiero di montagna?

Forse la fatica – se state camminando in montagna da qualche tempo – potrebbe farla da padrona ma appena recupererete sono certa che tutti i vostri  sensi si risveglieranno. Ascolterete i rumori del bosco, annuserete il profumo di resina delle piante, alzerete la testa per cercare il cielo o la cima delle  montagne tutto attorno ed una sensazione di benessere vi invaderà.

Questo fa la natura: ci fa stare bene!

A me succede quando sono di  fronte al mare. Mi ricarico. Un po’ come l’orsacchiotto che ha scaricato le pile…  quello di una nota pubblicità. Guardare un tramonto, respirare l’aria umida e salmastra dopo una tempesta o ammirare la distesa blu mi dà delle sensazioni che mi fanno bene. Mi rilassano, mi danno energia, mi fanno vedere le cose rosa, e mi fanno aprire i polmoni. Cosa strana da dire, vero? Però mi succede, respiro profondamente, incamero più aria che posso e poi la rilascio lentamente. Respiro il mare quasi a diventarne parte, ascolto il suo rumore dolce o prepotente, guardo le onde che arrivano alla spiaggia e che bagnano la battigia e gli scogli, ammiro il colore cristallino, tocco l’acqua fresca e penso di essere nel luogo più perfetto del mondo.

Ora che non ho a disposizione il mare sardo mi affaccio  alla finestra ed osservo l’Hudson. È un continuo cambiare… in inverno era grigio e gelato poi è diventato blu  e limpido ed ora è di un colore  indefinibile e coperto di una specie di nebbiolina. Quando passeggio con Zion annusiamo l’aria… L’Hudson ha il profumo del lago, quello dove andavo da ragazzina, quello dove sono salita sulla prima barca a vela per imparare a governarla, quello dove andavamo con i motorini e dove facevamo il bagno.

Ma è uno spettacolo anche la campagna. In autunno regala una sensazione di pace e di allegria con tutti i suoi mille colori. I gialli, gli aranci, i rossi ed i bordeaux. I colori delle piante di vite, la terra mossa dagli aratri, le prime nebbie. Da bambina correvo nel giardino di zia Anita con i miei cugini. Andavamo a rubare le mele, l’uva e in estate le fragole. Rientravamo con le gote rosse e ci spedivano a lavarci le mani prima di magiare pane burro e zucchero. Quanti ricordi…

E voi? Amate essere circondati dalla natura? Oppure preferite la città? Dove scappate quando cercate di rilassarvi, concentrarvi, pensare?

Foto mypiesite e pinterest