Le ho sempre amate ed in questo mese cominciamo a trovarle anche dal fruttivendolo. A me piace andare per boschi a cercarle. Mi vesto con stivali e maglioni pesanti e mi porto un bel cestino. Appena  a casa accendo il camino e vado a cercare la vecchia pentola forata, faccio  una piccola incisione sulla loro buccia e le metto a cuocere sul fuoco. Le dita si scotteranno e diventeranno nere quando  le aprirò per gustarmi questo frutto  autunnale di cui sono ghiotta.

Le castagne  fanno parte dei miei ricordi di bambina quando i nonni mi portavano a Milano ed il nonno me ne comperava un cartoccio dal rivenditore in piazza Duomo, quando nonna Flora mi cuoceva le castagne secche e poi me le offriva con il latte, quando la mamma me le faceva bollite e poi io le aprivo a morsi facendo schizzare ovunque la morbida polpa bianca ( lo avete fatto anche voi?) Altro ricordo a me caro è il castagnaccio che ho sempre mangiato quando eravamo in Toscana, il suo gusto così particolare o lo ami o lo  odi… 

Nonno Isa mi raccontava la favola delle castagne, ed io lo ascoltavo tutte le volte con attenzione anche se conoscevo la fine.

C’era  una volta tanti anni fa in un bosco popolato da ogni genere di animali: leprotti, gufi, cervi, scoiattoli, ghiri ed uccellini anche una famigliola di ricci. Mamma, papà ed i loro piccoli. La famiglia era solita  esplorare il bosco. Vicino alla loro  tana, costruita con foglie e rametti trovati tutti attorno, c’era un enorme albero pieno di castagne. Tutti i giorni un gruppo di scoiattoli affamati si arrampicava sui rami per mangiarne i frutti squisiti. Un giorno i ricci, passeggiando li attorno, sentirono degli strani lamenti. Il gruppo si avvicinò all’albero chiedendosi cosa stesse succedendo. Erano le castagne, che si lamentavano del fatto che venivano mangiate dagli scoiattoli ingordi. Mamma riccio, dispiaciuta, cominciò a pensare se ci fosse un modo per aiutare le castagne ed escogitò un piano. Prima dell’arrivo degli scoiattoli le castagne si sarebbero nascoste dentro i ricci. Il piano funzionò e dal quel giorno gli scoiattoli non andarono più a disturbare le castagne. Ecco svelato il motivo per cui le castagne sono nascoste nel loro riccio: per proteggersi dal nemico!

Conoscevate questa leggenda? Il nonno la arricchiva con mille particolari ed io restavo silenziosa ad ascoltarlo. Sarà anche per questo che mi piacciono così tanto le castagne?

Quando vivevo a Parigi andavo da Angelina a gustarmi il suo famoso Mont Blanc, a Varese mi infilavo nelle pasticcerie a comperare i marron glacé. Non so se a New York  troverò una  pasticceria dove gustare queste squisitezze. Per ora mi basterebbero delle semplicissime castagne che cuocerei nel forno…

p.s. Ho una ricetta super veloce per fare un semifreddo alle castagne, vi interessa?

 

foto Pinterest

Posted by:mypie2016

ciao, sai chi sono? Mi chiamo Gisella, sono nata a Varese ma ho vissuto anche negli States e a Parigi. Ho 2 ragazzi, forse sarebbe più corretto dire uomini, Niccolò e Tommaso che vivono e lavorano a Milano e durante i week end ( ogni tanto) riappaiono a casa. Sposata da più di 30 anni con Roberto quest'anno abbiamo festeggiato i nostri primi 40 insieme. Amo la mia famiglia, il mare, la cucina, gli amici, passeggiare nella natura ed il mio fedele cagnone, Zion. Mi piace viaggiare, lo preferisco fare in compagnia della mia famiglia (sempre più raro riuscirci...) ma anche sola mi posso bastare. Spero ogni tanto buttiate un occhio su questo sito troverete tutto ciò che mi piace e che spero possa piacere anche a voi. A presto Gisella p.s. ora vivo ancora negli States, vita vagabonda... 😉

29 risposte a "Ottobre e le castagne"

  1. Siiiii super interessata al semifreddo❣ il profumo delle caldarroste in piazza duomo
    mischiato alla nebbia mi riporta subito bambina! I boschi che mi circondano sono prevalentemente castani per cui era un rito autunnale andare a raccoglierle con i miei cugini e il sempre presente Tom il mio cane 🥰 inutile sottolineare che amo tutti i dolci a base di questo frutto e le tagliatelle 😋 la storia non la conoscevo…la racconto subito a Leo che oggi è da me❤😘

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    1. è una favola poco conosciuta, ma mi piaceva un sacco. Il nonno aggiungeva un sacco di particolari, sul bosco, sugli animali sulla stagione. Io invece non ho mai mangiatole tagliatelle fatte con la farina dicastagne… sono Buone ? con cosa le condisci? Buona settimana Marina!

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  2. Cara Gisella, grazie per questo post, dolce quanto il frutto e le emozioni che descrivi. Amo le castagne per i ricordi e i profumi che veicolano, ma ne conosco ancora poco gli usi in cucina (preparazioni dolci e salate, farina di castagne etc.), pertanto ben venga la tua cortese ricetta. Buona giornata!

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    1. ciao Milena, con la farina di castagne ci si può sbizzarrire. Il mio semifreddo è un successo tutte le volte che lo porto in tavola. Probabilmente questa ricetta non è una novità ma è di sicuro una “certezza”. Buon pomeriggio 😘

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  3. Poveri scoiattoli! Per un po’ mi hai trasportato in un mondo incsntato! Mi piace l’autunno e adoro le castagne. Hai ragione il castagnaccio o si ama o si odia! Io lo amo. Aspetto di vedere nei negozi la farina di castsgne e poi…via alle torte!

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    1. Ti ricordi che bello Marina quando ci raccontavano le favole? Mio nonno era bravissimo. Mi raccontava anche della guerra (era sugli aerei, prima guerra mondiale…) ed anche quei racconti mi “stregavano” comunque
      Un abbraccio

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  4. Buon pomeriggio Gisella, i ricordi da bambina mi hanno emozionata! Le castagne sono tipiche e deliziose in questo periodo, dove abitano i miei suoceri, il mese di ottobre e novembre ci sono sagre tipiche proprio dedicate a questo frutto, per non parlare poi dei dolci tutti a base di castagna! Le tue ricette Cara Gisella sono sempre gradite ! Un abbraccio forte 💞

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  5. Sono indietro di due post perché ho fatto oggi il crumble di mele e cannella…🙄 Che sia per il fuso orario? Comunque mi hai fatto venir voglia di castagne …e di favole, perché non sono mai troppe…e di New York… perché non sono mai troppe..le visite in questa città.
    Attendo anche foto di foliage in qualche parco cittadino, sarebbe un piacere per gli occhi!
    Bacio!

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    1. ciao, a proposito di foliage andremo a nord fra due settimane, le foto le farò là (speriamo le foglie siano ancora sulle piante…) Quando pensavo cosa scrivere e mi è venuta in mente la favola sono tornata bambina, di favole abbiamo sempre bisogno, hai ragione!

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  6. P.S. io dico blu petrolio …per la tua tovaglia..😊..hai pure i decori dell’ albero di Natale se ben ricordo che ben si abbinano e i bicchieri verdi come i miei ..e i piatti decorati di blu…ecc ecc . Ti ho convinta? 😚

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  7. Anch’io facevo le stesse cose che hai fatto tu, forse siamo coetanee!! Proprio ieri mie figlio è andato a far castagne e già stasera contavo di cucinarne un po!!! Si si volentieri dacci la ricetta del tuo dolce.

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  8. Gisella
    Che belli i tuoi ricordi di bimba…
    Le castagne io Le mangio con il vino novello le sere di novembre…una buona abitudine che però mi concedo poche volte perché poi mi fanno male allo stomaco..
    A presto,
    Un abbraccio

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  9. Che bella la leggenda sulle castagne, non l’avevo mai sentita. Mia nonna faceva le castagne bollite e le chiamava “in farù”, anch’io ho dei bellissimi ricordi legati a questo frutto e adoro andar per boschi un cerca di castagne 🌰

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  10. Questo racconto profuma davvero d’ autunno e non conscevo la favole dei ricci e delle castagne. Non amo il castagnaccio ma adoro il Monte Bianco ed i cuori di castagna che qui sono il dolce tipico di questo periodo: ciccolato fondente a forma di cuore ripieno di castagne e panna montata. baci girl e buon autunno

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  11. Ma che bella favola, non la conoscevo!!! Anche a me le castagne fanno tanto “casa”, di recente tornando a trovare i miei (stanno nel Varesotto, io abito a Milano) mi sono fatta una bella raccolta di castagne e me le sono portata in metropoli da cuocere al forno… certo non sono più come le caldarroste del nonno, però ci accontentiamo 🙂

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  12. Ma che bella favola, non la conoscevo!!! Anche a me le castagne fanno tanto “casa”, di recente tornando a trovare i miei (stanno nel Varesotto, io abito a Milano) mi sono fatta una bella raccolta di castagne e me le sono portata in metropoli da cuocere al forno… certo non sono più come le caldarroste del nonno, però ci accontentiamo 🙂

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  13. Buongiorno Fabiana e bentrovata! Abitando a New York non sono ancora riuscita a mangiarne…. e visto che ne sono ghiotta mi spiace un sacco. Come sono venute le tue castagne al forno?
    Grazie per la visita, spero ritornerai ☺️

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