Vivere all’estero, e nello specifico a New York, ha parecchi vantaggi. Conosci culture e usi diversi dai tuoi, impari una lingua che ti servirà per comunicare pressoché in qualsiasi luogo del mondo, scopri angoli sconosciuti ai più, conosci persone interessanti e che potrebbero entrare nella tua vita e non uscirne più.

Oggi stavo parlando al telefono con una cara amica e le stavo dicendo che questo pomeriggio avrei avuto una “call” con la persona che ci avrebbe aiutato nel processo di rientro in Italia. Ebbene sì siamo vicini alla fine della nostra assegnazione.

Sono contenta? Sì.

Sono dispiaciuta? Sì

Sono un mix di emozioni in questo istante…

Le dicevo che ho voglia di tornare a casa mia. Di abbracciare tutta la mia famiglia, di coccolare Margherita (mamma e papà siete avvertiti 😇) di cucinare cene e pranzi per amici, di stare in giardino a piantare fiori, di mettermi in poltrona con il camino acceso e di assaporre una tazza di tè mentre fuori piove, di…. Ho così tante idee e così tanti progetti! ma mi spiace lasciare questa città.

L’idea di abbandonare New York e gli amici, di non poter ammirare i tramonti dalle mie finestre, di lasciare questo appartamento che mi sono divertita ad arredare e a fare nostro, di uscire e non trovare più il caos (sì ora è tornato il caos della città pre-covid, mancano solo i turisti ma vi assicuro che spostarsi in macchina è diventato “un delirio” ) bhe questo e molto altro mi mancheranno.

E allora? Allora penso che sfrutterò al massimo i due mesi che restano, che farò tutto quello che prima posticipavo. Saranno due mesi intensi e molto divertenti (se eviterò di pensare al trasloco e tutto ciò che comporta o se sarò brava ad organizzarmi bene…)

Vi racconterò quello che succede nella mia vita e quello che è successo nei mesi in cui mi sono eclissata da questo mio angolo. Ho cose belle da dirvi! Vorrei farvi vedere con i miei occhi gli Stati Uniti e tutto quello che si può scoprire in un paese che ti accoglie e che riserva mille sorprese.

Se la cosa vi incuriosisce io vi aspetto qui 😉

pic Pinterest

Posted by:mypie2016

ciao, sai chi sono? Mi chiamo Gisella, sono nata a Varese ma ho vissuto anche negli States e a Parigi. Ho 2 ragazzi, forse sarebbe più corretto dire uomini, Niccolò e Tommaso che vivono e lavorano a Milano e durante i week end ( ogni tanto) riappaiono a casa. Sposata da più di 30 anni con Roberto quest'anno abbiamo festeggiato i nostri primi 40 insieme. Amo la mia famiglia, il mare, la cucina, gli amici, passeggiare nella natura ed il mio fedele cagnone, Zion. Mi piace viaggiare, lo preferisco fare in compagnia della mia famiglia (sempre più raro riuscirci...) ma anche sola mi posso bastare. Spero ogni tanto buttiate un occhio su questo sito troverete tutto ciò che mi piace e che spero possa piacere anche a voi. A presto Gisella p.s. ora vivo ancora negli States, vita vagabonda... 😉

16 risposte a "La vita di un “assegnato”"

  1. Cara Gisella, buongiorno!
    Sarà, come sempre, piacevole e istruttivo leggerti… ma lo sai che io e mio marito stiamo progettando il cammino inverso?
    Ci piacerebbe, infatti, dare un colpo d’ala alla nostra routine trasferendoci in un’altra città – d’Italia o d’Europa – per fare nuove conoscenze, assaporare ritmi e stili di vita diversi.
    Ti auguro una serena settimana e, nell’attesa di ritrovarti, mi diverto a “viaggiare” negli articoli passati del tuo blog (faccio lo stesso attendendo i nuovi post di Loredana su snowinluxury).

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    1. Ciao Milena, caspita che notizia! Ho sempre amato muovermi con la mia tribù. Il primo spostamento fu a Torino. Avevo i bambini piccoli ed ero preoccupata di non farcela. In realtà ci si riesce sempre…. i momenti iniziali forse non sono semplicissimi ma ci sono così tanti lati positivi che sarebbe un peccato lasciare queste occasioni. Attendo di sapere se diventerete anche voi “assegnati” 😜 Buona settimana anche a te

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    1. Ciao Gabriella, ho sempre pensato che i sogni si possono avverare, auguro con tutto il cuore a tua figlia di avverare il suo. Sei dolce a mostrare a tua figlia le mie foto, è un tocco gentile nei suoi riguardi e nei miei. Grazie!

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  2. Gisella mi sembra ieri che arrivasti ad NY e cercavi casa, i mobili, gli addobbi per il tuo primo albero di Natale. Tre anni che sono volati in un soffio. Ho ammirato la tua grande capacita’ di fare tua questa citta’. le passeggiate con il tuo bellisismo cane al quale per il freddo del primo inverno a Ny facesti indossare le scarpette termiche, le tue vacanze negli HAmptons per i quali ti ho assediata per ricevere dettagli.
    Il tuo sara’ un ritorno con una valigia piena di cose belle e altrettante ne troverai nella tua casa in Italia.
    Ora… prima di partire hai una missione per me: scovare le riprese del Rebot di Sex and the City che si stanno tenendo in questi giorni. baci Lori

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    1. Ciao Loredana, anche a me sembra che questi tre anni siano volati ma nel contempo sono successe tante cose. Alcune bellissime altre molto dolorose. Le esperienze, le nuove amicizie, le scoperte resteranno sempre con me e ne sono grata. Ora…. spero di riuscire a scovare dove stanno filmando Sex and the City e giuro che documenterò
      Un abbraccio

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  3. Buon pomeriggio cara Gisella, ti ho sempre ammirata moltissimo!
    Complimenti per tutto! Per la tua grande determinazione, e aggiungo tanta intelligenza per affrontare ogni cosa!
    Grazie per tutti i reportage che farai! Io viaggio anche se virtualmente con te! Un immenso piacere!
    Un abbraccio a presto!
    ❤🤗

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  4. Questo ultimo periodo sarà per te il più intenso e io sarò felice di leggerti❤
    Amare due luoghi è possibile, succede anche a me. Ho tantissimi ricordi legati alla Spagna, amici e parenti…si impara a coltivare i rapporti da lontano, ma con il cuore vicino. E quando ci si ritrova sembra che il tempo non sia passato.
    Aspetto nuovi articoli Gisella 😘

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    1. Cara Monica, si amare più posti è possibile specialmente se sono associati a persone e ricordi cari.
      È effettivamente solo un po’ più complicato ma il cuore è capace di smaterializzare i km e allora tutto è facile.
      Un bacino

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  5. Carissima avevo scritto una lunga risposta al tuo post dal cellulare ma mi sa che si è persa nell’etere! Intanto sono contenta del tuo ritorno sul blog perchè scrivi sempre cose interessanti ed è piacevole leggerti e poi sono felice per te del tuo rientro!
    Devo dirti che quando a suo tempo ho letto che ti saresti trasferita a NY, ero da una parte positivamente colpita dal trasferimento nella città più stimolante al mondo, dall’altra un po’ sorpresa dal fatto di andare così lontano “ad una certa età”..mi spiego subito meglio!!! non intesa naturalmente come anagrafica ma ad un’età in cui la tua famiglia potrebbe aver bisogno di te e tu aver voglia di essere loro vicino! i miei figli hanno adesso 18 e 14 anni…abbiamo sempre molto viaggiato e conto di farlo anche nei prossimi anni ma io mi immagino che quando saranno più grandicelli e magari si sposeranno, avrò voglia di essere loro sufficientemente vicino per me e per loro …ecco a suo tempo mi ero chiesta se avrei “goduto” del trasferimento in una così bella città tuttavia lontana ma naturalmente queste decisioni dipendono da mille motivi e ognuno fa le sue scelte…in sintesi sono felice per te che tu sia in prospettiva di rientro per goderti la tua meravigliosa nipotina!!

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    1. Buongiorno cara Isabella, ho letto con piacere il tuo commento perché sincero!
      La nostra vita è sempre stata un po’ movimentata, prima ci spostavamo in quattro e durante questi spostamenti è capitato di diventare 3 e poi 2 (quando i nostri figli sono rientrati a fare l’università in Italia e noi ancora in America)
      Hai ragione, l’età anagrafica ha valore relativo è più la mente che fa scegliere.
      Abbiamo figli che sono diventati due uomini responsabili , di cui siamo molto orgogliosi e che durante questi 3 anni si sono sposati e Niccolò addirittura è diventato papà.
      Hanno la certezza del nostro amore e hanno la consapevolezza delle loro forze.
      Noi saremo sempre al loro fianco quando chiederanno aiuto, come è successo in passato anche se eravamo “distanti” e ora se avranno bisogno, o se vorranno, potremo anche essere più presenti nel quotidiano.
      Sono sempre stata una mamma che ha insegnato a volare, a credere di avere le capacità di fare scelte in autonomia ma avendo ben presente dove andare a cercare aiuto se necessario.
      Sono felice di poter avere vicina la mia famiglia, di poter passare tempo con loro, di poter coccolare e veder crescere Margherita. Sarà una gioa vera!
      Grazie Isabella per il tuo commento, mi hai dato modo di spiegarmi ancora un po.
      Un abbraccio

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  6. Ciao Gisella ho ritrovato nelle tue parole le stesse sensanzioni di quando ho lasciato Milano per tornare a vivere nella “campagna” emiliana. Mi spiace, se finalmente di potrà tornare a viaggiare in serenità, di non poter dire “vago a trovare la mia amica a New York” ma magari ci rivediamo a qualche Csaba day in Italia 😄. Buona domenica cara amica americana 😘

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    1. ciao, stavo chiacchierando con un’amica giusto qualche giorno fa ed entrambe ci siamo dispiaciute che non ci sia stata possibilità di vederci qui. Occasione persa 😣
      Mi auguro davvero di poterti incontrare in qualche altra occasione😉 Buona giornata!

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